Le parole
della cura.

Il linguaggio dell’estetica è spesso opaco e serve più a impressionare che a spiegare. Qui trovi i termini che usiamo davvero in cabina, definiti come li raccontiamo a voce.

Barriera cutanea
Lo strato più esterno della pelle, responsabile di trattenere acqua e respingere ciò che irrita. Quando è indebolita compaiono tensione, rossori e reattività: prima di correggere, si ricostruisce.
Esfoliazione gentile
Rimozione controllata delle cellule superficiali con acidi a basse concentrazioni o enzimi. L’obiettivo è uniformare la grana, non levigare a ogni costo.
Manualità linfatica
Movimenti lenti e a pressione bassa che accompagnano il drenaggio dei liquidi. Si percepisce come alleggerimento del viso, non come massaggio energico.
Laminazione ciglia
Trattamento che ridefinisce la curvatura delle ciglia naturali. Il risultato dipende dalla lettura della forma dell’occhio più che dal prodotto usato.
Ricostruzione unghie
Costruzione di una struttura resistente sopra l’unghia naturale. La durata dipende da preparazione, architettura proporzionata e manutenzione regolare.
Fotoprotezione
Applicazione quotidiana di un filtro solare, anche in città e in inverno. È il gesto che decide se un percorso viso mantiene i risultati ottenuti.
Cura domiciliare
Le poche azioni essenziali da ripetere tra un appuntamento e l’altro. Meno passaggi, scelti bene, valgono più di una routine complessa abbandonata dopo due settimane.

Nessuna definizione sostituisce una valutazione professionale o medica: serve solo a rendere la scelta più consapevole.

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